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Il settore del restauro lapideo, relativamente nuovo rispetto al restauro di affreschi ha offerto nel corso degli anni, parecchio spazio all'innovazione e alla ricerca:nell'ambito del consolidamento è stata messa a punto la tecnica del consolidamento con idrossido di bario, già utilizzata sugli affreschi.


Pisa
Battistero - Architrave

 

Dettaglio prima del restauro
Una fase del restauro
 


Ilaria del Carretto
Jacopo della Quercia
S. Maria Foris Portam (Lucca)

Le immagini mostrano alcuni particolari prima, durante e dopo l'intervento di restauro.
 

particolare prima dell'intervento
particolare durante l'intervento
   
particolare dopo l'intervento
Prova di pulitura con il laser


Lucca
Chiesa di San Michele in foro

Importanti recuperi sono stati fatti nell'ambito dei marmi policromi.

 

La foto mostra il recupero di una policromia quattrocentesca su l portale absidale esterno di San Michele in foro a Lucca
 


Altare (Se. XIV) di Tino da Camaino

Parlando sempre di policromie è stato importante il restauro dell'altare (Se. XIV) di Tino da Camaino uno deglia allievi di Giovanni Pisano. L'opera era completamente policroma e il restauro ha messo in evidenza ciò che è rimasto
 

     


La cattedra di papa Gregorio Magno.

Realizzata in marmo greco , All’interno della cella che contiene il “lettuccio”e conservata la bellissima cattedra marmorea dove, secondo la tradizione, San Gregorio sedeva per la recita delle omelie. E’ suggestiva ipotesi supporre che la cattedra sia un reperto archeologico dell’arredo del Palazzo Gordiano. Di questo tipo di sedile si conoscono altri tre esemplari, tutte repliche da un originale perduto del tardo ellenismo.
Sembra che in origine la cattedra si trovasse nella zona presbiteriale e che sia stata qui trasferita quando nel Settecento si costruì il nuovo altare maggiore
 

       


Roma
San gragorio al celio

Ciborio marmo dorato e con resti di policromia commissionato ad Andrea Bregno dall’abbate Gregorio Amatisco nel 1469
Il ciborio per San Gregorio al celio, deve considerarsi un unicum nella produzione artistica dello scultore, eseguito nei primi anni del suo soggiorno romano
 

     
 
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